Oggi è il mio grande giorno, quello in cui, alle ore 10.10 del mattino, nacqui in quel di Ivrea, nell’ormai lontano 1980.

Nell’attesa di festeggiare il mio compleanno questa sera, nella giornata di oggi abbiamo scelto di passare il maggior tempo possibile all’esterno, girando per la città.

Central Park

Prima visita della giornata è stata Central Park! Purtroppo il poco tempo a disposizione  non ci ha permesso di fare il giro completo ma ne abbiamo comunque visto un bel pezzo, entrando dall’angolo dove c’è la Colombo Circle e percorrendo questo enorme parco verso nord. Il parco è molto pulito e rappresenta un vero polmone verde per i newyorkesi che qui corrono, vanno in bicicletta, passeggiano anche in compagnia dei loro amici a quattro zampe, ma non si vede nemmeno una deiezione in giro. E’ tutto perfettamente pulito e ordinato…è proprio come si vede nei film.

Giunti nei pressi della sponda sud del lago grande purtroppo siamo “costretti” ad abbandonare il parco per poter visitare il MET – Metropolitan Museum of Art.

MET – Metropolitan Museum of Art

Il MET è grandissimo e con un sacco di cose da vedere ma ci siamo accorti, per quello che riguarda la sezione dedicata alla storia americana, che hanno “dovuto”  creare un museo recuperando oggetti di uso quotidiano e pezzi di storia recente pur di poter riempire e allestire le sale. Infatti si giunge ad una sezione stile biblioteca, con enormi teche in vetro, nelle quali sono state catalogate e messe in mostra, sedie, mobili, piatti, set di stoviglie di vario genere e altri accessori di uso domestico, tutti o quasi risalenti ad un periodo “moderno”, cioè dal 1700 circa in poi, nulla di equiparabile con i nostri musei italiani, i nostri edifici storici e la storia del nostro bel paese. L’unico grosso problema è che noi non sappiamo “vendere” il prodotto, mentre loro si.

Usciti dal MET ci siamo diretti verso la St. Patrick’s Cathedral.

St. Patrick’s Cathedral

Stessa storia per la St. Patrick’s Cathedral. Una bella chiesa del 1850 circa, ora attorniata dai grattacieli e molto austera al suo interno. Vogliamo paragonarla alla nostra Cappella Sistina? al Duomo di Padova? Oppure a molte altre chiese con affreschi e strutture millenarie?

Rockfeller Center

Step successivo: il Rockfeller Center. Questo luogo, caratterizzato da una serie di 19 edifici, costruiti intorno al 1930 dalla famiglia di banchieri Rockfeller sono un simbolo di Art Decò.

Il complesso è spettacolare da vedere, anche se solo in esterno. Al centro della piazza, una grande e lunga fontana occupa parte del viale che conduce verso l’edificio principale, tra giochi di acqua e siepi decorate. Nel periodo invernale e natalizio c’è una grande pista di pattinaggio e, nella parte sotterranea degli edifici è stato creato uno spazio per negozi di vario genere  che noi abbiamo visitato, ma che non ha appagato le nostre aspettative.

In un luogo del genere, considerando la storia di questo posto, uno si aspetterebbe di vedere negozi di grandi marchi, invece sono tutti negozietti medio-piccoli con merce che puoi trovare anche in molti altri posti di New York.

Waldorf Astoria 

Mentre ci spostavamo tra un punto e l’altro della città abbiamo potuto ammirare solo dall’esterno purtroppo, il Waldorf Astoria.

Il famoso edificio non è accessibile in questo momento, perché in fase di ristrutturazione. E’ datato 1893, costruito dalla famiglia tedesca Astor, originaria di Waldorf…ed ecco svelata l’origine del suo nome. Molte celebrità famose hanno pernottato in questo hotel che fa pienamente parte della storia di New York.

All’inizio della nostra giornata e rientrando verso sera, abbiamo potuto percorrere parte della  Broadway e di Park Avenue.
La Broadway è una strada di 50 km che passa in New York per 23 km, attraversando la metropoli da nord-est e sud-ovest. Questa strada era un’antica via percorsa dai nativi americani ed è cresciuta insieme a New York, diventando la principale via di comunicazione, quando, sotto il dominio olandese, la città era ancora conosciuta come Nuova Amsterdam.

Park Avenue invece è un’altra arteria principale di New Yor, che si sviluppa in direzione nord-sud. Al numero civico 690 di questa strada ha sede il Consolato Generale di Prima Classe dello Stato Italiano. 

E finalmente giungiamo alla sera, e al momento di festeggiare il momento del mio passaggio dagli -enta agli -anta. Per questa occasione la mia fidanzata ha pensato proprio a tutto, anche a prenotare il ristorante per la cena che è chiamato The View, all’interno del  Marriot Hotel. La peculiarità di questo luogo è che il piano, dove sono posizionati i tavoli, ruota, così, i commensali, durante la loro serata qui, possono ammirare lo skyline di New York per la sua interezza, dal 48° piano. Nell’arco di un’ora si effettua il giro completo a 360°.