In questo capitolo vorrei spiegarvi come, secondo il mio personalissimo punto di vista, vanno affrontati i percorsi descritti in questa sezione del sito.

Sicuramente non si tratta di percorsi che richiedono una specifica attrezzatura, se non uno zaino, buone scarpe ed eventuali bastoncini telescopici da trekking…ma, come tutti i percorsi inusuali bisogna porre un pò di attenzione ai cartelli, ai segni sulle pietre ed ai punti di riferimento indicati nelle varie descrizioni contenute in queste pagine. Dove possibile ho inserito riferimenti fotografici per facilitare la comprensione e la fruizione dei percorsi.

Riguardo ai punti di riferimento, da parte mia ho cercato di essere il più preciso possibile, indicando il punto GPS di luoghi con particolare interesse storico, culturale, naturalistico e specificando, dove possibile, il nome di frazioni, borgate o baite.

I lettori e i frequentatori di questi percorsi sono invitati a camminare lentamente, osservando ciò che li circonda, la perfezione di certi muri e delle mulattiere su cui cammineranno, cercando di assaporare quella ricchezza storica e culturale che è intrinseca di quei luoghi sebbene oggi quasi totalmente abbandonati e poco documentati.

L’obiettivo principale di questo capitolo non è fare km e dislivelli nel minor tempo possibile ma far riscoprire e riaccendere l’interesse verso luoghi troppo spesso lasciati nell’oblio.